La Costituzione tra l’idealità e la realtà
UN’ESPERIENZA DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA
A Cava de’ Tirreni fra i banchi di scuola gli alunni della
 Scuola Secondaria di 1° “GIOVANNI XXIII”
 fanno esperienza di democrazia partecipata

 
L’idea nasce dalla volontà di realizzare un percorso didattico sperimentale incentrato sulla Costituzione.
Una scelta di contenuto che ha portato con sé una scelta di metodologia: utilizzare in orario curriculare una didattica operativa, che desse agli allievi l’opportunità di manipolare gli articoli della Costituzione.
Ogni articolo della Costituzione scelto per la discussione, per l’approfondimento, per la ricerca, ha aperto nuovi orizzonti e ha permesso collegamenti con poesie, letture, canzoni, filmati. I ragazzi sono stati cioè educati a liberare i propri pensieri, per andare oltre gli articoli costituzionali e per andare dentro se stessi.
Le classi 1ª e 2ª L sono state coinvolte in questa sperimentazione.  
La filosofia come pratica è stata la metodologia utilizzata come sfondo integratore durante l’intero percorso, il filosofare inteso come capacità di fare ricerca, di porsi domande, di dare risposte aperte, di divenire protagonisti del proprio apprendimento.
Il percorso ha previsto inizialmente la stesura di un copione teatrale e la messa in scena di quanto prodotto.
A Natale la prima tappa importante, la realizzazione di uno spettacolo che ha visto tutti gli allievi protagonisti; “DATECI IL DIRITTO DI SOGNARE”, la Costituzione tra l’idealità e la realtà.
Una sinergia di linguaggi, teatrale, musicale, coreografico, multimediale ha permesso la realizzazione di uno spettacolo che ha suscitato emozioni, che ha consegnato allo spettatore il laborioso iter didattico che aveva condotto gli allievi sul palcoscenico.
Nel secondo quadrimestre all’interno di un modulo del PON “Conosco l’ambiente e lo Documento” un gruppo di alunni di diverse classi sono stati impegnati a fare un’indagine sociale su Cava de’ Tirreni, attraverso interviste, sondaggi.
Le azioni sono quindi state integrate e i  principi della Costituzione sono stati contestualizzati. Il lavoro teatrale è stato trasformato in sceneggiatura per la realizzazione di un video. Gli alunni sono stati guidati nella rielaborazione della sceneggiatura, partecipando alla scelta delle location, alle riprese,  al montaggio.
Proprio dall’indagine effettuata sulla propria città gli allievi hanno riscontrato zone inquinate: “Abbiamo di fronte una Terra che soffre … che grida SOS … AIUTOOOOO.
 Amata Terra, quanto dolore risuona sotto il tuo cielo. Non c’è fiore che non sia macchiato di sangue, non c’è fiume che non porti lacrime”
 
Riflettendo sull’art. 9 della Costituzione “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione", gli alunni hanno richiamato le lodi di San Francesco, i miti sulla creazione e hanno evidenziato il contrasto tra realtà e idealità.
Questo confronto tra il reale e l’ideale ha accompagnato la riflessione sui diversi articoli.
Dall’indagine sociologica è emerso il problema “lavoro” e partendo dagli articoli (1 - 3- 4 – 35) che trattano del lavoro, gli alunni hanno fatto riferimento a Massimo Troisi :Lavoro nero, lavoro minorile, lavoro a cottimo… oggi si sono aggiunte altre “paroline” parassite, affianco alla parola LAVORO, del tipo lavoro a progetto, lavoro a partita IVA … Lavoro flessibile, tanto flessibile che oramai siamo diventati come delle molle”.
 
Stesso contrasto tra realtà e idealità i ragazzi la evidenziano nell’attraversare i diversi articoli della Costituzione.
I ragazzi in classe mentre riflettono sugli articoli della Costituzione, cominciano a “giocare con le parole “e dal gioco nasce la riflessione, lo sviluppo del pensiero critico: questa la finalità insita nell’azione progettuale, così ha inizio il video, che termina con una scena in cui i ragazzi scalano una parete rocciosa, simbolo delle difficoltà della vita, difficoltà che non possono, né devono frenare i loro ideali, né la possibilità di continuare a sognare.
Rimodulando  le parole di J have a dream, i ragazzi gridano la loro speranza, affermano i loro sogni. Dal gioco al sogno, dalla realtà all’idealità.
         
Tanti i docenti impegnati, che hanno saputo interagire, con un proficuo lavoro in team ( Maria Alfano, Raffaele Bravoco, Maria Luisa Cicalese, Patrizia Corvino, Carmela Della Monica, Assunta Papa, Elisabetta Sabatino), che ha permesso a ognuno di dare il proprio specifico contributo professionale. Il gruppo docenti è statocoadiuvato dalla prestigiosa collaborazione dell’operatore tecnico Massimo Mercurio.
Una vera interazione tra i diversi linguaggi disciplinari; suggestive le riprese, avvenute nei borghi, alla stazione, in una fabbrica, nei luoghi caratteristici di Cava de’ Tirreni. “ Le riflessioni sulla Costituzione sono state contestualizzate e localizzate” dice il Dirigente Scolastico, il dott. Vincenzo Salvati, perché siamo convinti che solo attraverso l’esperienza diretta e la partecipazione attiva, è possibile far passare alle nuove generazioni, principi e valori che sono e devono essere capisaldi per ogni generazione.”
La Scuola è divenuta in tal modo il luogo privilegiato per promuovere conoscenze e partecipazione, un ambiente formativo che ha coinvolto tutte le dimensioni dell'essere umano, razionalità, sentimenti, valori etici, senso artistico e estetico.
 
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